"La giraffa ha il cuore lontano dai pensieri, si è innamorata ieri e ancora non lo sa"

Stefano Benni, scrittore e giornalista

 
 

A volte, nella vita di ogni persona, cuore e pensiero prendono sentieri differenti che li portano ad essere distanti l’uno dall'altro.
Se cuore e pensiero invece si rincontrano, allora possono farci guardare il mondo con lo stesso sguardo.
Solo noi conosciamo la strada giusta da percorrere: la via suggerita dall'accordo di cuore e ragione. Il segreto è allenare la capacità di ascoltare se stessi: le proprie emozioni, i desideri e... i  dubbi. E' difficile ascoltarsi, è difficile fidarsi di quelle intuizioni che ci illuminano come un raggio di sole e di quelle che si posano delicatamente nella nostra vita come un fiocco di neve.
Sarebbe bello potersi fidare completamente del proprio cuore se non facesse così tanta paura. Ecco che allora si preferisce riporre la propria fiducia esclusivamente in quello che ci consiglia la testa.
Il pensiero, tuttavia, talvolta arriva in ritardo proprio là dove il cuore è già arrivato. A volte, invece, non arriva mai. In questo caso ecco comparire il malessere emotivo, sintomo di questo allontanamento tra emozione e pensiero.  
Siamo allora come giraffe quando, per timore di seguire un percorso non ancora tracciato, teniamo cuore e pensiero separati e scegliamo in base a quello che ci dice la ragione. 
Vivere significa non solo ascoltare la propria mente razionale, ma anche il proprio cuore per tentare di inseguire la tanto desiderata felicità.

COSA È LA PSICOTERAPIA?

 

Per poter rendere facilmente l'idea di cosa sia la Psicoterapia, posso riportarvi un racconto di Milton Erickson:

"Un giorno, tornando a casa da scuola, incrociai un cavallo senza cavaliere. Questo cavallo, con le redini sulla groppa, entrò nel campo di un contadino alla ricerca di un po’ di acqua da bere.

Sudava abbondantemente, e il contadino non l’aveva visto, cosicché lo catturai.

Saltai in groppa al cavallo e, visto che aveva le briglie, lo indirizzai verso la strada.

Sapevo che il cavallo avrebbe girato nella direzione giusta...

E il cavallo infatti si mise a trottare lungo la strada.

Ogni tanto si scordava di essere sulla strada e si buttava in qualche campo, allora io gli davo una scrollatina e lo riconducevo sulla strada.

Alla fine, a circa sei chilometri da dove gli ero salito in groppa, si infilò nel recinto di una fattoria e il contadino disse: «Ecco il mio cavallo!! Ma dove l’hai trovato?», e io dissi: «A circa sei chilometri da qui».

«E come hai fatto a sapere che dovevi venire QUI?».

«Io non lo sapevo», risposi, «Lo sapeva il CAVALLO. Io non ho fatto altro che mantenere la sua attenzione sulla strada».

Ecco quindi, qual è il lavoro dello Psicoterapeuta: accompagnare il paziente nella direzione che egli desidera intraprendere. Perché è il PAZIENTE che sa dove vuole arrivare e forse, se ne è solo scordato.

Tratto da “La mia voce ti accompagnerà. I racconti didattici di Milton H. Erickson”, Milton H. Erickson, a cura di Sidney Rosen, Astrolabio, 1982)

 

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©2020 Stefania Scotto psicoterapueta ipnotista.